Pandora apre un nuovo sito di produzione vicino a Chiang Mai in Thailandia

È a Lamphun, vicino a Chiang Mai, nel nord della Thailandia che Pandora ha inaugurato il secondo stabilimento. Da quanto riportato dall’agenzia Reuters, la nuova installazione permetterà di dimezzare il tempo di lavorazione di un pezzo standard di gioielleria da otto a quattro settimane, rendendo così possibile un approdo più rapido sul mercato delle nuove creazioni del marchio.

Questo nuovo impianto è parte della strategia del gruppo che mira a diminuire i tempi di produzione e quasi raddoppiare la sua capacità produttiva fino a superare i 200 milioni di pezzi fabbricati all’anno entro la fine del 2019. Nel 2016, Pandora ha prodotto 122 milioni di pezzi di gioielleria, la maggior parte dei quali in Thailandia.

“Le esigenze e le aspettative crecenti in materia di flessibilità da parte dei nostri consumatori sono soddisfatte grazie al nuovo stabilimento di Lamphun”, ha precisato Thomas Touborg, Senior Vice President delle operazioni del gruppo danese.

Il centro di Lamphun impiegherà fino a 5.000 persone e produrrà soprattutto anelli e orecchini. Pandora ha inoltre annunciato un investimento di 1,8 miliardi di corone danesi (242 milioni di euro) per aumentare la capcità produttiva della sua fabbrica di Bangkok.

Nel corso del 2016, Pandora ha generato un volume d’affari di 2,7 miliardi di euro, per un incremento del 21% rispetto al 2015. La crescita maggiore il marchio danese l’ha ottenuta nella zona Asia-Pacifico, dove le sue vendite sono cresciute del 46%.

2017-04-25T21:00:38+00:00 6 maggio 2017|gioielli, news & eventi|