Il Citizen Promaster Aqualand JP2000-8E

Nel 1994 avevo 20 anni , ero al 2° anno della Facoltà di Ingegneria, avevo uno scooter giapponese modificato (qualcuno più fortunato di me aveva una moto) ed impazzava in Italia la moda di un orologio sportivo subacqueo con una cassa asimmetrica ed una grossa protuberanza sul lato sinistro: il Citizen Promaster Aqualand JP2000-8E. Sebbene studiassi ogni giorno materie tecniche non mi sono mai chiesto allora a cosa veramente servisse quella protuberanza, sapevo solo di volerne uno perchè era uno degli orologi più ambiti del momento tra i giovani, chi aveva qualche anno più di me lo aveva, quindi il passo è stato breve. Ne ho comprato uno, l’ho usato a fondo, maltrattato, ha subito anche gli effetti di una scivolata dalla moto (fortunatamente senza conseguenze) ed un giorno come tutti gli oggetti che compriamo per moda ma non capiamo, l’ho rimesso in un cassetto e ne ho perso definitivamente ogni traccia.

20 anni dopo, una laurea alle spalle, una storia da collezionista ed un blog di orologi ecco arrivare il Citizen Promaster Aqualand JP2000-8E . Qualcuno potrà tacciarmi di romanticismo ed accetto le critiche ma questo orologio è un’icona. Almeno un’icona sportiva. Non c’è diver, skipper, sportivo della mia età che non abbia avuto o non sappia cosa sia un Aqualand.

Il certificato ISO più accessibile del mercato
Mi riferisco in particolare ai diver perchè il Citizen Promaster Aqualand JP2000-8E non è un orologio water resistant ma un diver certificato ISO 6425 . Ho scritto più volte su queste pagine della differenza tra un orologio water resistant ed un orologio certificato ISO e non mi stancherò mai di farlo perchè se c’è una cosa su cui è utile spendere qualche parola in più è proprio su questo argomento.
Un orologio con questa certificazione (lo scoprite facilmente leggendo la scritta “ diver’s ” sul quadrante anche se su alcuni orologi certificati non è presente) ha superato una serie di test severi quali ad esempio una immersione in acqua salata e ad una sovrappressione del 25% rispetto a quella corrispondente alla massima profondità indicata, solo per citarne due. Il capitolato di prova che deve sostenere ciascun orologio che esce dalla fabbrica è così stringente (potete trovare QUI un estratto più lungo) che anche se non vi capiterà mai di sfruttarne tutte le potenzialità, vi basti sapere che avete un orologio di una robustezza ed affidabilità superiori e questo, sul lungo periodo, conta.

Non confrontatelo con un moderno Promaster
Non brilla per le finiture se lo confrontate con un Citizen attuale, non è minimamente confrontabile con un Citizen Promaster Eco – Drive Professional Diver 1000 BN7020 – 09E o con un Citizen Promaster Eco – Drive Aqualand Depth Meter BN2024 – 05E sia per prestazioni che per dimensioni: è un orologio che è rimasto praticamente immutato dal 1985 ed il suo fascino è forse proprio questo. Se il vostro obiettivo è acquistare lo stato dell’arte delle complicazioni invece, non regge come è ovvio che sia, nemmeno il confronto con un Citizen Promaster Altichron Titanio.

Le funzioni che oggi Citizen visualizza in modo analogico su un Depth Meter all’interno di un quadrante a più livelli erano in parte visualizzate come sulle collezioni Altichron ed Aerochron originali, attraverso il piccolo display digitale LCD ad ore 12 qualcosa che può ancora ritrovarsi oggi su pochi orologi complicati delle linea Promaster come il Citizen Promaster Super Sport JW0111 55E . La visualizzazione analogica delle diverse funzioni ha in realtà anche un chiaro valore di design oltre ad essere molto più funzionale perchè le informazioni sono immediatamente visibili, più facili e rapide da catturare perchè oltre ad essere tutte analogiche hanno una “dimensione” confrontabile con quella del quadrante.

Grande solo all’apparenza
La cassa da 44mm (non si direbbe osservando lo spessore della cassa, sembra un 42mm ) è in acciaio anche se a prima vista, data la finitura sabbiata, può sembrare realizzata in lega di titanio. La corona è unidirezionale da 60 scatti ed il calibro è il C520 al quarzo, analogico-digitale con sensore, oggi sostituito sulla gamma Promaster in modo diffuso dalla tecnologia Eco-Drive .

Il calibro C520
Le funzioni disponibili sono tante: è calendario completo, suoneria, crono al 1/100 di secondo, rileva una serie di dati relativi alle immersioni e li memorizza. Se volete sfruttarle tutte è questo uno di quei casi in cui il manuale di istruzioni non va conservato (o, peggio, buttato via) ma letto attentamente. Tra i dati di immersione che è in grado di memorizzare ci sono: mese e giorno di immersione , numero di immersioni (da 1 a 4), profondita’ massima raggiunta (da 1 a 80 mt) con incrementi di 10 cm, durata immersione , orario inizio immersione (ora, minuti), orario di fine immersione (ora, minuti). E’ un piccolo computer da polso, ma è un orologio in fondo facile da gestire ed interpretare rispetto ad alcuni Promaster attuali.

Disponibilità
Il Citizen Promaster Aqualand JP2000-8E inizia a diventare “raro” presso la rete ufficiale e non è venduto su tutti i mercati: in Italia ha una lunga storia ed è ancora disponibile ma negli Stati Uniti ad esempio non esiste neanche sul sito ufficiale. E’ altresì vero che la clientela americana è diversa da quella europea e soprattutto da quella italiana che è legata ad alcuni orologi e basta. Difficile dire se possa però diventare un oggetto da collezione. Sono abbastanza convinto però che se Citizen ne interrompesse la produzione all’improvviso, le sue quotazioni inizierebbero a salire.

Fonte: https://www.horbiter.com/

2018-06-05T11:52:23+00:00 27 giugno 2018|news & eventi, orologi|