Diamanti, anche in Italia la certificazione Rapaport

Diamond Love Bond, società specializzata a operare in diamanti naturali ha raggiunto un accordo con il Gruppo Rapaport, editore del Rapaport Diamond Report: listino utilizzato a livello mondiale come riferimento dei prezzi all’ingrosso dei diamanti naturali tagliati.
L’accordo prevede di introdurre anche in Italia il Rapaport Investment Diamond Report Idr, un nuovo sistema internazionale di certificazione che seleziona i diamanti attraverso criteri molto restrittivi.
Il Rapaport Investment Diamond Report Idr è stato presentato a New York a febbraio e stabilisce lo standard internazionale dei diamanti naturali che, per la loro rarità, possono in futuro avere maggiori potenzialità di tesaurizzare il proprio valore. In pratica, seleziona i migliori diamanti del mercato assegnando loro una valutazione oggettiva, garantendo così ad operatori ed investitori il più alto livello di qualità, insieme a elementi sostanziali per definire i prezzi di negoziazione.

“La migliore garanzia per chi acquista diamanti è un certificato gemmologico autorevole”, sostiene Marco Pocaterra, amministratore delegato di Diamond Love Bond. “Da sempre Diamond Love Bond vende diamanti naturali certificati esclusivamente da Gia Gemological Institute of America, con livelli di qualità elevatissimi, che rientrano pienamente nello standard definito da Rapaport. Per questo ho deciso di introdurre immediatamente anche nel nostro Paese questo nuovo sistema di certificazione internazionale, come ulteriore elemento di garanzia che si aggiunge a quelli già a disposizione dei nostri clienti sin dal 2005”.
Questa nuova certificazione (Idr) può essere rilasciata solo a diamanti naturali di taglio rotondo brillante che dispongano innanzitutto di un certificato gemmologico Gia – Gemological Institute of America, rilasciato da non oltre due anni (esclusi tutti gli altri certificati gemmologici come Hrd, Igi) che abbiano caratteristiche di qualità triplo excellent (esclusi diamanti qualità very-good, good, fair, poor), fluorescenza assente (esclusa fluorescenza Faint, Medium, Strong, Very Strong), rigidi parametri nelle misure, nessuna presenza di tinta BGM. IDR fornisce immagini e video ad alta risoluzione del diamante analizzato, con ulteriori informazioni gemmologiche e la provenienza: sono immediatamente rigettati i diamanti Marange, ovvero i cosiddetti diamanti insanguinati, cioè quelle pietre preziose che provengono da aree di conflitto come lo Zimbabwe, messi al bando dalle Nazioni Unite, in quanto usati per finanziare illeciti e guerre.

Il fenomeno dei diamanti da investimento sta conoscendo in Italia una crescita euforica (troppo?) non sempre accompagnata dalla necessaria trasparenza e informazione al cliente. “Il diamante naturale non è in sé un investimento finanziario”, ammonisce Pocaterra. “In particolare, se con ciò si intende un investimento con aspettativa o garanzia di rendimento e/o liquidazione. Chiunque induca il cliente a pensare che l’investimento in diamanti sia assimilabile a un investimento finanziario compie una forzatura rispetto alla realtà. Il suo rendimento non ha natura finanziaria bensì quella emozionale del possesso. A livello patrimoniale, si può parlare di plusvalenza o di minusvalenza rispetto al prezzo pagato all’acquisto in caso di futura rivendita. La liquidità non è regolamentata, basandosi semplicemente sull’incontro tra la domanda e l’offerta ai vari livelli della filiera”.
Lo scopo primario dell’investimento in diamanti, ammonisce l’esperto, non è quello di arricchire il patrimonio bensì di proteggerlo, guardando al lungo periodo: i diamanti, secondo lui, sono infatti destinati a mantenere il loro valore nel tempo perché, per la loro rarità, la domanda tenderà sempre a prevalere sull’offerta. A patto, però, che il tempo considerato sia abbastanza lungo: lustri, non anni. In ogni caso, quello dei diamanti naturali è un mercato che, su scala globale, vale oggi circa 75 miliardi di euro.
Costituita nel 2005, con sede ad Anversa, Diamond Love Bond è presente in tutte le Borse diamanti del mondo. In Italia si avvale come rete di distribuzione delle filiali del Gruppo UBI Banca e del Banco di Desio e della Brianza.

Fonte: http://gioiellis.com/

2016-10-09T21:46:11+00:00 11 ottobre 2016|gioielli, news & eventi|